De Bello Scolastico

LIBRO I — II—III

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De Bello Scolastico

LIBRO I

Il De Bello Scolastico è disponibile su carta stampata:

· On-line sul sito www.nicolacalabria.it

· Munendosi di 7,00 € di moneta spicciola e contattando il sottoscritto (per chi ha il “privilegio” di conoscerlo :D)

Prezzo:

€ 7,00

Lettera al lettore-navigatore,

 

Se Lucrezio scriveva per intervalla insaniae, io ho scritto durante un terribile delirium febris, messo a letto da un influenza nel cuore dell’estate! Da poche righe scritte per passare il tempo, ho messo in piedi un racconto – diario – saggio sulla mia realtà scolastica, che a mio parere, poteva essere oltre che divertente per me e i miei venticinque lettori, in altre parole i miei compagni, per molti altri. Si, perché c’è un po’ di De Bello Scolastico in ogni scuola d’Italia, c’è un po’ del mio spirito dissacratore – umoristico – comico in ogni studente, che ride per qualche gaffe di un compagno o per un professore “originale”, anche se lui non lo sa; allora mi sono detto: Perché scrivere qui, intra nos, e non dire a nessuno cosa accade nella scuola italiana? Perché non ridere insieme delle nostre sciagure, delle nostre trovate geniali, dei “protagonisti involontari”, dei problemi della scuola italiana? Si, perché a volte, sarebbe meglio affrontare le cose con un sorriso, piuttosto che prenderle fin troppo sul serio: c’è bisogno di una sana dose di comicità, quando meno te lo aspetti.

Ma non prendetelo troppo alla leggera, sotto sotto, l’umorismo nasconde anche un’amara verità, troppo amara da mandare giù, tanto da addolcirla con qualche spruzzata di dolce riso.

Cosa vuol dire “De Bello Scolastico”, certo, non tutti hanno avuto la possibilità di studiare un po’ di incomprensibile ed indecifrabile latinorum: tralasciando la preposizione “De” e le sue funzioni, “Bello” sta per “guerra”, nel senso più metaforico possibile del termine, nel senso più figurato che si possa immaginare, ma che fa tanto Liceo! “Scolastico” perchè non siamo su di un comune campo di battaglia, ma in una scuola italiana; non siamo appostati in trincee ma accomodati in file di banchi; non vestiamo uniformi o divise mimetiche verdi, ma jeans che ci rendono così simili che a volte è davvero difficile riconoscerci; non impugniamo fucili ma stringiamo tra le mani penne biro. Cosa vuol dire per me “De Bello Scolastico”? E’ davvero difficile, forse ancora non l’ho capito, ancora non riesco ad afferrarlo a fondo, anche se so, che le righe della mia adolescenza sono su queste pagine, nero su bianco. In conclusione, cosa è il De Bello Scolastico? Un passato che rivive ancora come le gesta della Gens Iulia, ovvero di Cesare e figli; che rompe gli schemi (e non solo); che parla come te; che sa essere rispettoso del ruolo della scuola nella difficile società di oggi e proprio per questo urla a gran voce quello che non va; che sa trarre sempre qualcosa di umano da cinque anni di crescita fisica ed intellettuale; che non dimentica quello che siamo stati per ridere insieme. Ancora una volta. Come qualche anno fa.

 

L’Autore